impressions
ENTER THE PHOTOGRAPH, TAME THE LANDSCAPE
ART
Obiettivo 24mm F1.4 DG DN
di Francesco Riccardo Iacomino
Per me, il paesaggio naturale è la massima ispirazione; il vero motore della mia passione fotografica. Ho iniziato ad appassionarmi alla fotografia nel momento esatto in cui ho scoperto il mio amore per i paesaggi.
Questo mi ha portato gradualmente ad allontanarmi sempre di più da casa, alla ricerca di nuovi paesaggi che mi affascinassero. Ho quindi iniziato a viaggiare, spostando il mio sguardo su una varietà di elementi - tra cui persone, culture e architetture - che oggi mi hanno reso un fotografo di viaggio. Tuttavia, ovunque io vada, il paesaggio naturale rappresenta ancora per me l'essenza dell'esperienza.
È difficile dire quale sia la lunghezza focale migliore per fotografare i paesaggi, ma se dovessi scegliere, direi 24 mm. 24 mm è la lunghezza focale standard/grandangolare della maggior parte degli obiettivi zoom grandangolari. Non sorprende che 24 mm sia (circa) la lunghezza focale equivalente di ogni obiettivo base dei nostri smartphone. Questo perché la gamma focale di 24 mm è perfetta per fotografare tutto ciò che vediamo davanti a noi, senza distorsioni. Un po' come i nostri occhi quando "scorrono" per ammirare un paesaggio.
Nelle prime settimane d'estate ho viaggiato nell'Italia centrale, alle radici del paesaggio, testando questo obiettivo nel suo habitat ideale.
SIGMA 24mm F1.4 DG DN | Art si è rivelato un obiettivo sorprendentemente leggero e compatto. Si adatta perfettamente al mio corpo macchina mirrorless (Sony α7R III). È progettato e realizzato specificamente per il mondo mirrorless. La straordinaria apertura F1.4 non è solo funzionale per la fotografia notturna, ma aiuta l'artista a entrare in contatto con l'ambiente circostante. Personalmente, adoro le parti sfocate in uno scatto grandangolare, anche in piena luce. La connessione tra l'occhio e la scena con SIGMA 24mm F1.4 DG DN | Art è perfetta. È come se si scattasse con gli occhi, il che è fantastico.
La maneggevolezza e la leggerezza dell'obiettivo permettono di tenerlo sempre in mano, senza risentirne. Personalmente, uso un laccetto da polso, non una tracolla al collo, quindi trovo che il peso e l'equilibrio tra fotocamera e obiettivo siano fondamentali.
Adoro vagare senza meta tra i campi e le dolci colline della Toscana, arse dal sole. Sentire il giallo dorato degli steli al tramonto, il caldo cielo azzurro.
Quando cala la sera, il cielo stellato sui campi risveglia i sensi e l'ispirazione, così ho provato a fotografare il cielo notturno con SIGMA 24mm F1.4 DG DN | Art, sui cipressi di San Quirico.
Ho trovato molto soddisfacente ruotare la ghiera del diaframma fino a F1.4. Personalmente, apprezzo molto questo dettaglio deliberato: mi ricorda una ghiera a scatto, o quella di un cronografo, una piacevole sensazione di concretezza e precisione. A F1.4, non è stato necessario attendere il "sorgere" della Via Lattea... il sensore ha rilevato e catturato rapidamente e facilmente la moltitudine di stelle nel cielo.
Un'altra caratteristica tecnica degna di nota è il Manual Focus Lock Switch: si tratta di un interruttore che disattiva la ghiera di messa a fuoco manuale una volta fissata la messa a fuoco. È estremamente utile quando, di notte, si desidera regolare l'inquadratura dopo la messa a fuoco. Con questo pulsante, è possibile spostarsi in sicurezza in una posizione completamente diversa e mantenere la messa a fuoco infinita impostata.
Ho poi proseguito il mio viaggio nell'Italia centrale, dirigendomi più a sud verso l'Umbria, con l'obiettivo di testare la resa cromatica di questa speciale lente durante la fioritura a Castelluccio di Norcia.
I colori sono vividi e reali, intensi, quasi pittorici.
Di notte, in totale assenza di inquinamento luminoso, fatta eccezione per il flash di un'auto in lontananza, ho deciso di aspettare il sorgere della Via Lattea: le foto erano impressionanti.
Perdersi in quel paesaggio immenso e incantato, senza case né costruzioni artificiali, sotto una coltre di stelle, era un sogno. Grazie a questa straordinaria lente sono riuscito a renderlo realtà.
Questo è, d'altronde, per me lo scopo principale della fotografia di viaggio e di paesaggio: evocare emozioni e sensazioni. Risvegliare nell'animo di un fotografo la curiosità per luoghi che, forse, non ha mai visitato prima.
Quando scatto, cerco sempre di creare una fotografia che possa evocare l'emozione provata al momento dello scatto, anche a distanza di anni. Se guardando una fotografia riesci a percepire la forza emotiva di una scena che non hai mai vissuto, quella è una bella fotografia.
Ma perché scegliere un obiettivo fisso da 24 mm invece di uno zoom grandangolare?
La risposta, secondo me, risiede nel diverso approccio alla fotografia, sia "fisico" che mentale.
Questo obiettivo principale è più leggero, più luminoso e offre migliori prestazioni ottiche.
Infine, e soprattutto, un obiettivo a focale fissa ti spinge a migliorare, ad ampliare la tua visione creativa, a pensare prima di scattare. Lo zoom è utile, ma spesso è una scorciatoia.
Nella fotografia di viaggio, un obiettivo zoom può essere limitante. Se si ha la possibilità di ingrandire, si è inevitabilmente portati a farlo, perdendo molto spesso lo scatto migliore, che probabilmente si trova a pochi passi da noi. Un obiettivo a focale fissa richiede di avvicinarsi all'immagine... non è l'immagine a venire da noi e non si può semplicemente scattare. Questo è un approccio alla fotografia più lento e, a mio parere, più sofisticato e certamente più gratificante.
Questo obiettivo da 24 mm mi ha davvero catapultato nella scena. In Toscana, ho assistito al movimento di un gregge di pecore senza pastore. Il gregge si è prima diretto a uno stagno per bere e poi ha proseguito verso le colline.
Se avessi avuto uno zoom, probabilmente avrei fotografato questa scena da lontano. Tuttavia, con il SIGMA 24mm F1.4 DG DN | Art montato, non ho esitato ad avvicinarmi furtivamente, finché l'inquadratura non ha racchiuso perfettamente il gregge e ho potuto ammirare da vicino questa splendida scena, sentendomi parte di essa.
Qualche giorno dopo, in Umbria, nella piana di Castelluccio, notai alcuni cowboy di un ranch che stavano ferrando gli zoccoli di un cavallo.
In passato, probabilmente avrei montato il mio teleobiettivo, magari un teleobiettivo medio, mi sarei posizionato a decine di metri dalla scena e avrei scattato la foto.
Questa volta, con il SIGMA 24mm F1.4 DG DN | Art, ho deciso di avvicinarmi alla scena. Sono riuscito a stabilire un contatto (visivo e testuale) con i cowboy e a catturare la scena da vicino, entrando nella fotografia.
Il risultato è stato uno scatto più intimo e reale, senza l'intermediazione della distanza o l'artefatto della compressione del piano prospettico.
Ho adottato lo stesso approccio con i pascoli incontaminati dell'Umbria. Il SIGMA 24mm F1.4 DG DN | Art mi ha fatto riscoprire l'emozione di incontrare mandrie selvatiche, di dovermi necessariamente avvicinare al soggetto per abbracciare la scena e sentirmi parte di essa.
Ho potuto vivere un'esperienza intimamente appagante, godendo dello stesso spirito di libertà che stavo fotografando.
Il SIGMA 24mm F1.4 DG DN | Art consente al fotografo di "domare" letteralmente il paesaggio, sia di notte che di giorno, e di diventare personalmente parte della fotografia, restituendo non solo scatti straordinari, ma esperienze estremamente intense, proprio perché catturate così come si sono svolte, in modo naturale e senza interruzioni.
FRANCESCO RICCARDO IACOMINO
Fotografo di viaggi e paesaggi
Francesco Riccardo è un fotografo di viaggi e paesaggi, nato e cresciuto vicino a Modena, in Italia.
Inizialmente specializzato nella fotografia paesaggistica, il suo portfolio si amplia con scatti di viaggio e naturalistici, con i quali intende catturare l'essenza dei numerosi paesi visitati, attraverso uno stile fotografico evocativo che predilige composizioni di forte impatto e intensi contrasti cromatici.
Fotografo Getty Images e AWL Images dal 2015, i suoi lavori sono stati pubblicati sulle riviste e guide turistiche più famose al mondo ed è Ambasciatore Ufficiale SIGMA Italia dal 2019.